I nostri, Ufficiali e Marinai tutti, hanno accolto con vera esultanza la venuta del Cappellano che attendevano già da tanto tempo. Vorrei qui parlarvi a lungo delle imprese mirabili del nostri uomini di mare e dei loro sommergibili: ma non mi è possibile; vi dirò soltanto che essi stanno vivendo giornate di vero eroismo e di continua dedizione al sacrificio, quali, forse, gl'Italiani non arriveranno mai a comprendere: in Atlantico, oltre agli altri, c'è un nemico insidiosissimo, il mare. Eppure si continua serena l'impresa epica che ci è stata affidata: e quando gli equipaggi ritornano a terra necessitanti di riposo, non è dato loro di trovare l'ambiente più idoneo a ciò: e lo spirito di sacrificio della nostra gente, che a volte ha davvero dei leggendario, ritorna sempre fresco a superare sereno tutte le contrarietà!! Sublime, quantunque modesta, lezione a voi giovani che ora state preparandovi alla vita; non dimenticherete tanto facilmente a quale prezzo i destini d'Italia si vanno compiendo, e, me lo auguro, sarete degni ai essi. Io, dunque, vivo la mia vita continuamente in mezzo ai marinai; la mia stanzetta è una cabina di un grosso piroscafo che ci fa da base; i pasti li piglio, pure a bordo, con gli ufficiali; e, a bordo, mi sono allestito una graziosissima Cappellina utilizzando un altare discreto che ho trovato sul bastimento stesso e... coperte da letto in seta azzurra che mi sono servite per fare un bellissimo sfondo! Una cosa sola, e la principale, manca nella mia Cappellina: il Santissimo Sacramento. Potrei conservarlo, Inglesi non mi danno sufficiente garanzia!! In questa Cappellina dico la Messa tutte le mattine nelle quali non ho speciali cerimonie a bordo dei Sommergibili o altrove; e attorno all' Altare c'è sempre qualche Marinaio o Ufficiale che si accosta alla Comunione. Particolarmente belle le Messe che celebro per gli equipaggi dei sommergibili che partono per la missione in Atlantico e nelle quali si accosta sempre quasi la totalità dell'equipaggio alla S. Comunione. Cerimonia particolarmente commovente e suggestiva è stata la Messa celebrata a bordo di un Sommergibile, rientrato dalla sua missione ove si è ricoperto di gloria, ma nella quale ha dolorosamente perduto uno dei suoi migliori ufficiali: l'equipaggio piangeva accostandosi alla Comunione per lui, fulgido esempio di eroismo e di bontà squisita d'animo. E gli uomini sentono molto come il sacrificio loro li avvicini a .Dio: credo che raggiugerebbero davvero la santità, se... vivessero sempre in mare.
domenica 29 gennaio 2023
sabato 28 gennaio 2023
Lettera di Padre Messori Roncaglia 1
Lettera di Padre Messori Roncaglia, cappellano della base atlantica al Rettore del Collegio Antoniano di Padova sul servizio religioso e l'assistenza spirituale per il personale della base
Il mio viaggio per venire qui, in complesso è andato bene ed è stato abbastanza interessante. Prima d'intraprenderlo potei celebrare la S. Messa (l'ultima che dicevo in Italia) sull'altare dei SS. Pietro e Paolo in S. Pietro e voi potete facilmente comprendere con quanta commozione. Il mattino prima avevo celebrato nell'altare posto nella stanza ove S. Ignazio ha scritto le Costituzioni della Compagnia, alla quale affidava il doppio compito della propria santificazione e di quella degli altri "inquavis mundi plaga..." La sera del 6 ho iniziato il viaggio, transitando per il Brennero, tra la neve, il 7 mattina: un ultimo nostalgico sguardo alla nostra terra d' incanto che non ha uguali in nessun'altra parte (di quelle almeno che io ho visitato). Alle 14 arrivo a Monaco dove ho celebrato la S. Messa nella nostra Residenza; poi visita ai principali punti della città, tra i quali la Piazza degli Eroi.
Le mie impressioni non sono traducibili per scritto... Alla sera, seconda tappa sino a Colonia, ove, all'arrivo verso le 9 celebro la S. Messa nel famoso Duomo: è la Festa dell'Immacolata e voi potrete facilmente pensare come vi sia stato unito riandando la grande cerimonia che contemporaneamente, ormai tanto lontano, avveniva al Pensionato: ho raccomandato alla Madonna tutti i Congregati e i nuovi Consigli. Visito a Colonia con particolare emozione, il luogo ove un temo risiedeva il Convento dei Domenicani: qui era maestro S. Alberto Magno e faceva i primi passi nello studio sacro S. Tommaso d'Aquino. A sera, terza tappa sino a Parigi attraversando il Belgio: per quanto lo ha permesso la notte lunare si sono potute vedere tracce della guerra che è stata veramente distruggitrice. Si arriva a Parigi al mattino per tempo e mi reco a celebrare la Messa nella insigne Chiesa a Notre Dame des Victoires: fatidico per un Cappellano Militare!! ma di quali vittorie dello spirito ho parlato con la Madonna!! Non so se le mie impressioni su Parigi e sulle condizioni della Francia in generale potrebbero resistere al vaglio della censura, e perciò le riserbo anch'esse a voce; vi dirò soltanto che ovunque si incontra lo sfacelo di una nazione stravinta. Rivedo Parigi dopo tre anni, da quando vi fui per l'Esposizione Internazionale del 1937: quale spaventosa mutazione!.! Nonostante tutto i Francesi hanno ancora tanto orgoglio verso noi Italiani da disprezzarci con tutta l'anima e da preferire a noi, di gran lunga, i Tedeschi. Non ci possono tollerare e ce lo dimostrano in tutti i modi sino a beffarsi, essi, dell'andamento della nostra guerra!! Quant'è triste e penoso questo stato di cose che allontana gli animi di popoli che la Provvidenza avrebbe voluto particola ente vicini! è ancora più stridente, in queste feste natalizie, la profanazione che l'umanità ha fatto del messaggio di amore, di Cristo Gesù"... La sera riparto da Parigi per l'ultima tappa del mio viaggio e posso, la mattina, celebrare la S. Messa nella più vicina Residenza di Padri Gesuiti, che provvidenzialmente non dista tanto dalla nostra Base. Mi è stato offerta fraterna ospitalità; ma non mi è stato possibile dì accettarla perchè troppo discosta, dal centro delle mie attività. Vi vado per i bisogni dell'anima mia, e per preziose informazioni, trovandovi sempre squisita cordialità, pur sotto la tristezza di chi assiste a sì penose condizioni della propria terra.
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venerdì 27 gennaio 2023
Gotenhafen 3.11.41
Su intero postale tedesco con manoscritto Feldpost.
Il mittente partecipava in tale data a un corso addestrativo presso la sezione tattica (Marigammasom) per la guerra in Atlantico sui sommergibili atlantici. Il Segnal. Idrof. Franco Turri risulta dall'estratto matricolare disperso il 24.9.42. Non si conosce però il nome del battello in cui Turri fu imbarcato
giovedì 26 gennaio 2023
mercoledì 25 gennaio 2023
martedì 24 gennaio 2023
lunedì 23 gennaio 2023
Fecia di Cossato
Fotografia del Comandante Carlo Fecia di Cossato - sommergibile Tazzoli. Dal suo testamento "da mesi penso ai miei mainai del Tazzoli che sono onorevolmente in fondo al mare e penso che i mio posto è con loro".





